
MIND THE GAP
di
Brigida Gorini
Questa ricerca nasce da una curiosità relativa all’esperienza quotidiana: come utente della metropolitana di Milano mi sono spesso chiesta se fosse possibile orientarsi nel sottosuolo senza una dettagliata indicazione e da dove abbia origine quel senso di smarrimento, che si manifesta all’uscita in superficie, prima di ricollocare la mappa mentale del corretto orientamento.
Viaggiando underground ho cercato spesso di tracciare idealmente il percorso di superficie corrispondente, senza però ottenere convincenti risultati.
I punti di contatto tra il mondo della città e quello legato al vuoto sotterraneo, paralleli ma autonomi, si realizzano con le risalite di superficie , sorta di funi che legano e tengono in tensione due realtà diverse.
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