Il progetto che Laboratoriopermanente ha sviluppato per uno degli angoli potenzialmente più affascinanti di Milano è stato pubblicato da Interni di Maggio.


Il progetto che Laboratoriopermanente ha sviluppato per uno degli angoli potenzialmente più affascinanti di Milano è stato pubblicato da Interni di Maggio.



“La comprensione reciproca si ottiene con una fusione di orizzonti. La fusione che una comprensione reciproca richiede non può che essere la conseguenza di un’esperienza condivisa; e non si può certo pensare di condividere un’esperienza senza condividere uno spazio”.
Zygmunt Bauman
Costruire uno spazio per la città che possa attraversare tutto il quartiere, dare vita ad un centro propulsore lineare capace di innescare un cambiamento nella parte di città contigua ad esso è sicuramente l’obiettivo cardine della strategia che viene proposta per il quartiere Tibaldi a Milano. Ma prima è necessario fare un passo indietro.

SERENDIPITY A MILANO
il centro città come luogo della pluralità delle occasioni
di Valentino Galli
Il primato dello spazio: Una lettura che ricerca un’interpretazione nuova per un campo d’azione definibile come noto, oggetto, nel tempo, della sedimentazione di logiche molteplici e con una memoria storica ricca al punto da farlo apparire un brano di città di scarso respiro.
La Milano centrale, e il suo quartiere identificabile con il simbolo ingombrante della fabbrica del Duomo, come emblema di quelle parti di città che paiono “concluse”, sulle quali non sembrano possibili interventi che le facciano tornare ad essere inedite.

SHARED SPACES
linking stadera
di Paolo Russo
“penso però che nella maggior parte dei casi si perda un’occasione per ricomporre proprio lungo le linee estese delle infrastrutture nuove identità, intrecci di sguardi, di conoscenze, di stili di vita: identità che sembrano oggi costrette da confini, da muri, da limiti obsoleti nei quali è difficile riconoscersi. Forse è possibile, proprio lungo questi tracciati, quella ricomposizione tra l’”io” e il “noi” che sembra oggi rimessa in forse, ma che nel passato i grandi tracciati infrastrutturali avevano certamente favorito”. Aimaro Isola
L’obiettivo è quello di mutare il paesaggio urbano sin dai suoi spazi minimi. Creare un luogo dando chiarezza, significati e nuovi rapporti a ciò che prima aveva poca importanza. Il compito è quello di creare parti stimolanti del tessuto urbano, spazi non sterili, ovvero spazi “intermedi”. [...]

Il Piano di Governo del Territorio ha costituito un’occasione unica per affrontare un progetto per Milano che ripensasse ad una visione strategica generale per la città e contemporaneamente raccogliesse e mettesse a frutto le sollecitazioni e le specificità di un territorio internamente complesso ed eterogeneo.

FARE L’AMBIENTE
di
Sara Gigante
Fare L’Ambiente è un lavoro il cui scopo è quello di riconoscere in un racconto di narrativa le basi per trattare un argomento si scala urbana come la RINATURALIZZAZIONE di aree fortemente antropizzate.
L’uomo che piantava gli alberi è un racconto scritto da Jean Giono nel 1954, una parabola uomo - natura, una storia esemplare che racconta come “gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altre campi oltre la distruzione”.
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Laboratorio intensivo
21 settembre - 9 ottobre 2009
aule CT 29 - 30 - 31 - 32

Laboratorio intensivo
21 settembre - 9 ottobre 2009
aule CT 29 - 30 - 31 - 32

E’ in libreria QA24, la rivista del Dipartimento di Progettazione dell’Architettura del Politecnico di Milano, numero monografico dedicato al tema della residenza. All’interno un’intervista a Nicola Russi sul Piano di Governo del Territorio di Milano.

VUOTO…UNIFICANTE
di
Davide Balconi, Laura Deponti, Andrea Farina
La strada, linea di compenetrazione tra interno ed esterno, tra spazio pubblico e privato, è anche un forte elemento strutturante la morfologia urbana, un vuoto ordinatore del tessuto edilizio, testimone delle sue trasformazioni.
Il percorso seguito affronta aspetti tipologici e dimensionali, la questione del traffico, gli aspetti simbolici e di rappresentatività insiti in determinate strade, la sfera percettiva e sensoriale legata all’atto del percorrere e vivere una strada.
L’obiettivo del lavoro è quello di capire come la strada possa interagire e conferire un valore aggiunto al progetto di architettura, o più in generale alle realtà urbane che attraversa.

PARCO SUD
una risorsa per Milano
di Matteo Cazzato
“La seguente produzione non ha la pretesa di proporre la risoluzione ad un particolare problema, ma cerca innanzitutto di capire se il Parco Agricolo del Sud Milano, oggetto di questo lavoro, sia effettivamente o no un problema, attraverso una serie di riflessioni e di letture che utilizzano come strumento d’indagine l’analisi critica e che si propongono di osservare e conoscere il parco da differenti angolazioni visuali, culturali, economico-sociali, diretta a produrre le basi per uno strumento cognitivo che vada oltre le singole interpretazioni o ancora peggio le strumentalizzazioni politiche…”