
Dance in to the groove
di
Elisabetta Carnevale
Vienna. Una serie di infrastrutture (il canale del Wienfluss, la metropolitana, due arterie del traffico) isola questo vuoto urbano da un tessuto molto denso. Il progetto propone un parco che conserva la percezione di un ampio spazio aperto e la qualità di Terzo Paesaggio incolto che l’area ha acquisito, attraerso un “Giardino in Movimento”. (G.Clement).
Eliminando una parte delle pareti del canale e del suo tunnel, un nuovo programma (una spiaggia urbana, un parco giochi acquatico, un impianto di fitodepurazione) legano il fiume al parco. Articolano il parco un percorso ciclopedonale che collega le due stazioni della metropolitana e una serie di attraversamenti che sfrutta i dislivelli dell’area per migliorarne l’accessibilità. Soprelevando il viale del Gurtel è possibile allineare lungo il margine del parco un sistema di attrezzature per lo sport e il tempo libero, concepito come un’estensione dello spazio domestico. All’intersezione dei due sistemi di percorsi, un edificio ponte ospita una scuola di danza e un teatro, un programma “alieno” che innesca nuove dinamiche urbane. Un teatro all’aperto inondabile connette l’edificio con il livello del fiume.






