ON THE EDGE

June 5th, 2009

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ON THE EDGE
una ricerca sui waterfront di lago
di
Federica Testori

La riqualificazione dei waterfront delle città che si affacciano sull’acqua è oggi un tema di grandissima attualità. La maggior parte della popolazione mondiale vive lungo le coste del mare o dell’oceano, lungo il corso di fiumi o di canali, o ancora sulle rive di laghi naturali o artificiali, e si stima che il suo numero aumenterà notevolmente negli anni a venire, tanto che le “città d’acqua” vengono considerate da molti come le vere protagoniste del XXI secolo. Tuttavia, esiste un errore di interpretazione nei confronti di questo tema. Infatti, studiosi, architetti, urbanisti o chiunque sia coinvolto nel dibattito contemporaneo sulla riqualificazione dei waterfrontha concentrato e concentra tutti i suoi sforzi solo sui casi di riqualificazione delle grandi aree portuali dismesse di quelle città-porto che si trovano lungo le coste del mare o dell’oceano o sui delta o estuari dei fiumi.
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Queste città giocano un ruolo fondamentale nell’assetto economico globale; infatti, sono importanti snodi di scambio in una rete globale di flussi ed è attorno ad esse che si spostano le grandi navi container che trasportano il materiale di scambio. Per questo motivo risultano essere le città più visibili all’interno della rete globale e attorno ad esse gravitano fortissimi interessi economici. Così, quando si parla di riqualificazione dei waterfront, lo si fa solo in riferimento a tali realtà, escludendo automaticamente quegli ambiti urbani “minori”, che anche se sono in diretto contatto con l’acqua, si trovano in posizioni marginali rispetto al network globale degli scambi. Questa ricerca vuole occuparsi di tali realtà e prende in esame il caso specifico dei waterfront di lago. Obiettivo di tale analisi è dimostrare come il contatto con l’acqua sia una qualità di per sé, indipendentemente dal fatto che alle sue spalle si trovi o non si trovi una città-porto. E, inoltre, sottolineare come da un punto di vista architettonico la vicinanza al lago sia molto più vantaggiosa di quella al mare. La ricerca si articola nel seguente modo:

PARTE 1
-Un’analisi di quei processi che hanno portato le grandi città-porto ad assumere un ruolo primario nel panorama architettonico/urbanistico attuale
-La scelta del mix funzionale per la riqualificazione delle aree portuali dismesse. Vengono presentati 4 casi studio: Barcellona, Lisbona, Amsterdam e Londra
– Le posizioni e i temi esposti durante due importanti manifestazioni quali la IX Mostra Internazionale di Architettura di Venezia e la II Architecture Biennale di Rotterdam.

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PARTE 2
– Rischi e pericoli che comporta la vicinanza al mare e la necessità di difendersi tramite delle barriere di protezione e, al contrario, la scarsa pericolosità che deriva dalla vicinanza ai laghi
– Un confronto tra sezioni di waterfront di mare e waterfront di lago per dimostrare come nel caso dei laghi il contatto con l’acqua sia diretto.

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PARTE 3
-Una serie di progetti d’architettura contemporanea che hanno fatto della vicinanza al lago la propria forza ora accostandosi al margine, ora superandolo.

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Abstract della ricerca svolta all’interno del corso
“Urbanistica e Progetto Contemporaneo”
di Nicola Russi
Facoltà di Architettura Civile, Politecnico di Milano
di  Federica Testori, fede_testori@msn.it

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