
Evissa (S), 2010

Evissa (S), 2010

Risultati concorso Lungolago di Como:
1° Cino Zucchi
2° Nicola Russi (LABORATORIOPERMANENTE)
3° Giovanni La Varra
4° Mecanoo
5° Karim Rashid
Siza, Galfetti, Cucinella, Botta, Venezia non hanno consegnato.
Il progetto è consultabile su: http://europaconcorsi.com/projects/138190-Como-Giardino-Mondo
Qui di seguito le tavole le tavole di concorso.

Milano (I), Chinatown, 2010

Una ipercucina italiana è il concept per un nuvo panettiere italiano a New York. Il progetto è in corso di sviluppo, Laboratoriopermanente è alla ricerca di una location adatta sull’isola di Manhattan, siamo interessati ad eventuali vostre segnalazioni. Più immagini del lavoro sono state caricate nella sezione “progetti”.
Il progetto che Laboratoriopermanente ha sviluppato per uno degli angoli potenzialmente più affascinanti di Milano è stato pubblicato da Interni di Maggio.



“La comprensione reciproca si ottiene con una fusione di orizzonti. La fusione che una comprensione reciproca richiede non può che essere la conseguenza di un’esperienza condivisa; e non si può certo pensare di condividere un’esperienza senza condividere uno spazio”.
Zygmunt Bauman
Costruire uno spazio per la città che possa attraversare tutto il quartiere, dare vita ad un centro propulsore lineare capace di innescare un cambiamento nella parte di città contigua ad esso è sicuramente l’obiettivo cardine della strategia che viene proposta per il quartiere Tibaldi a Milano. Ma prima è necessario fare un passo indietro.

SERENDIPITY A MILANO
il centro città come luogo della pluralità delle occasioni
di Valentino Galli
Il primato dello spazio: Una lettura che ricerca un’interpretazione nuova per un campo d’azione definibile come noto, oggetto, nel tempo, della sedimentazione di logiche molteplici e con una memoria storica ricca al punto da farlo apparire un brano di città di scarso respiro.
La Milano centrale, e il suo quartiere identificabile con il simbolo ingombrante della fabbrica del Duomo, come emblema di quelle parti di città che paiono “concluse”, sulle quali non sembrano possibili interventi che le facciano tornare ad essere inedite.

SHARED SPACES
linking stadera
di Paolo Russo
“penso però che nella maggior parte dei casi si perda un’occasione per ricomporre proprio lungo le linee estese delle infrastrutture nuove identità, intrecci di sguardi, di conoscenze, di stili di vita: identità che sembrano oggi costrette da confini, da muri, da limiti obsoleti nei quali è difficile riconoscersi. Forse è possibile, proprio lungo questi tracciati, quella ricomposizione tra l’”io” e il “noi” che sembra oggi rimessa in forse, ma che nel passato i grandi tracciati infrastrutturali avevano certamente favorito”. Aimaro Isola
L’obiettivo è quello di mutare il paesaggio urbano sin dai suoi spazi minimi. Creare un luogo dando chiarezza, significati e nuovi rapporti a ciò che prima aveva poca importanza. Il compito è quello di creare parti stimolanti del tessuto urbano, spazi non sterili, ovvero spazi “intermedi”. [...]

PHILOSOPHY
How can we imagine a contemporary public space into fast growing cities, in between over scaled urban buildings and venues, where open spaces are mainly used by transportation?
The challenge is to fit, into the contemporary realms, a new way of public space that brings back and combines some of the lost urban qualities. A space with its own identity and internal quality.

2001 Bastia (F)